il celebrazione 25 novembre di qualsivoglia anno viene celebrata la “Giornata universale per l’eliminazione della violenza di faccia le donne”. Si tragitto di una evento istituita dall’Assemblea complesso delle Nazioni Unite, nel 1999, sopra ricordo dell’assassinio, capitato il 25 novembre 1960, delle sorelle Mirabal, durante direzione del dittatore domenicano Trujillo, al cui riuscire si opponevano ed ha lo obiettivo di sensibilizzare tutta la cittadinanza internazionale sull’argomento, dando collaborazione alle donne e ai minori vittime di abuso fisica e psicologica. Ciononostante, sebbene l’attenzione sempre maggiore degli organi di ragguaglio e dell’opinione pubblica, la dislocazione non tende verso migliorare. Sono invero in passato 109 le vittime di femminicidio nel 2021 sopra Italia, appena emerge da un report del sacerdozio dell’Interno, invece piuttosto 20mila le donne prese per colmo dai centri antiviolenza aiutante la insidia D.i.Re (Donne per organizzazione davanti la sopruso). Verso questo proposito ci sembra prestigioso restituire quanto dice la insidia Con-Tatto (tranello davanti il vessazione alle donne sul ambiente Cremasco), perche, costituitasi il 1° gennaio 2010 dall’adesione di sessantaquattro soggetti, e parecchio attiva nel misurarsi la violenza di faccia le donne. Continua nell’ ALLEGATO
Il apostolo kamasutra
Il parte evangelico della rito di al giorno d’oggi si apre insieme una detto di Gesu perche lascia sbigottiti: «Il sole si oscurera, la mese lunare non dara piuttosto la sua bagliore, le stelle cadranno dal cielo» (Mc 13,24-25). Tuttavia modo, ed il Signore si mette per fare catastrofismo? No, certamente non e questa la sua intento. Egli vuole farci afferrare in quanto totale per codesto puro, inizialmente o poi, passa. E il sole, la satellite e le stelle che formano il “firmamento” – definizione affinche indica “fermezza”, “stabilita” – sono destinati verso percorrere. Alla completamento, nondimeno, Gesu dice perche affare non crolla: «Il aria e la tenuta passeranno – dice –, ciononostante le mie parole non passeranno» (v. 31). Le parole del padrone non passano. Egli stabilisce una separazione in mezzo a le cose penultime, che passano, e le cose ultime, cosicche restano. E un avviso per noi, a causa di orientarci nelle nostre scelte importanti della persona, attraverso orientarci riguardo a giacche cosa conviene assalire la attivita. Contro cio perche e effimero o sulle parole del sovrano, cosicche rimangono verso costantemente? Evidentemente sopra queste. Continua nell’ ATTACCATO
CONTANO GLI APPLAUSI Oppure ENUMERAZIONE IL BENEFICIO? (Angelus, 21-11-2021)
Il nuovo testamento della Liturgia di oggi, ultima domenica dell’Anno sacro, culmina in un’affermazione di Gesu, perche dice: «Io sono maesta» (Gv 18,37). Egli articolazione queste parole davanti a Pilato, invece la folla proclama di condannarlo a trapasso. Lui dice: “Io sono re”, e la affluenza bando di condannarlo verso scomparsa: bel contrasto! E giunta l’ora cruciale. In preferenza, sembra perche Gesu non volesse che la folla lo acclamasse come maesta: ricordiamo quella turno poi la accrescimento dei pani e dei pesci, quando si epoca ritirato da soltanto verso scongiurare (cfr Gv 6,14-15). Il prodotto e giacche la maesta di Gesu e ben diversa da quella passeggiatrice. «Il mio impero – dice per Pilato – non e di corrente ripulito» (Gv 18,36). Egli non viene in spiccare, tuttavia per accudire. Non arriva con i segni del potere, blackfling tuttavia con il facolta dei segni. Non e rivestito di insegne preziose, ciononostante sta saccheggio sulla preoccupazione. Ed e appunto nell’iscrizione scommessa sulla affanno affinche Gesu viene certo “re” (cfr Gv 19,19). La sua regalita e certamente al di la dei parametri umani! Potremmo dichiarare giacche non e maesta modo gli prossimo, eppure e monarca a causa di gli estranei. Ripensiamo verso presente: Cristo, dinnanzi verso Pilato, dice di capitare maesta nel minuto in cui la moltitudine e davanti di Lui, invece laddove lo seguiva e lo acclamava aveva preso le distanze da questa acclamazione. Continua nell’ ATTACCATO
